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Adria d'Estate, partenza col botto
Bagno di folla, ma anche un’innegabile freddezza delle associazioni di categoria e delle banche
Domenica 5 Luglio 2009, Centro al primo tentativo per i Venerdì di "Adria d'estate", il contenitore estivo griffato Adria Shopping. Numeri da capogiro, erano anni che alla prima non si assisteva ad una presenza così massiccia, per il primo appuntamento 2009 della fortunata manifestazione. Il tutto a testimoniare ancora una volta le attese e le aspettative della città e delle realtà limitrofe per questa iniziativa giunta al suo 16. anno.
Non sono mancati però all'interno di una scaletta curata nei minimi particolari dal presidente Nicola Bonamico e dal suo staff, alcuni aspetti in controtendenza e non imputabili all'organizzazione.
Situazioni forse sfuggite ai più, ma non ai più attenti osservatori della realtà cittadina. Scarsa la presenza istituzionale, senza voler togliere nulla ai presenti: il primo cittadino Massimo Barbujani, l'assessore regionale Isi Coppola e le delegazioni delle forze dell'ordine.
Rispetto alle precedenti edizioni mancavano le organizzazioni di categoria e i vertici degli istituti bancari, del Parco del Delta del Po e altri soggetti da sempre in prima fila. Anche il mondo politico era scarsamente rappresentato.Non sono mancati poi alcuni momenti di stupore quando il direttore di un foglio locale, media partner di Adria Shopping, si è lanciato in alcune esternazioni sulla coalizione sconfitta all'ultima tornata elettorale, forse per ingraziarsi la folla ed il neo primo cittadino: «Sono contento di essere qui. Adria la amo in modo particolare. Mi auguro che questo nuovo sindaco porti un ventata di novità. Credo porterà nuove cose». Poi l'affondo rivolto al centrosinistra: «Non vediamo tante persone che c'erano un tempo; ce ne sono veramente poche». Un frase, quest'ultima, che ha fatto arrabbiare più di qualcuno che ha alzato i tacchi. Se ne sono andati anche alcuni degli "Amici di Adria Shopping", una derivazione delle Vecchie Glorie, addetti alla distribuzione della maxitorta confezionata alla perfezione dalle pasticcerie "Il Golosone" e "Vecchia Adria" su cui campeggiava una scritta fiammeggiante "Adria d'estate 2009".
La cosa non è stata digerita affatto anche da alcuni dei commercianti presenti, dal momento che Adria Shopping è una associazione apartitica e apolitica e rappresenta l'intera comunità e non solo una parte di essa.Al taglio del nastro, scandito dalla verve incalzante di Daniele Lucchiari, dopo un breve saluto dell'assessore Coppola, il microfono è passato nelle mani di Barbujani: «È difficile passare altra parte ma ce l'ho fatta: inizia un nuovo corso e posso già dire ci stiamo muovendo bene. Sto lavorando moltissimo e sto riuscendo a far capire che la città è di tutti. Vogliamo far passare questo messaggio (in controtendenza però rispetto a quando affermato in seguito dal media partner di Adria Shopping ndr) e trasmettere entusiasmo ed orgoglio. Vi chiedo pazienda: subito non si può fare tutto. Abbiamo già ripulito il viale della stazione. Nei prossimi giorni ripuliremo il canale. Mancano le risorse economiche ed anche quelle fisiche ma ce la faremo. Adria deve ritornare la perla che era, la porta del Parco. Datemi una mano; ritroviamo l'orgoglio di essere adriesi».Sempre in tema di operazioni di pulizia e di bonifica il sindaco firmerà nelle prossime ore un'ordinanza per la chiusura dei giardini di villa Mecenati e forse dei giardini Scarpari durante le ore della pausa pranzo per impedire che qualcuno possa sfruttare i luoghi per andare a mangiare o bivaccare.
Guido Fraccon
Tratto da Il Gazzettino - edizione di Rovigo del 05/07/2009
Nicola Bonamico si scusa per la gaffe politica - risposta all'articolo apparso domenica 5 luglio
Martedì 7 Luglio 2009, (G.Fr.) Aveva già pensato di intervenire venerdì sera; lo aveva fatto sabato mattina, ma in maniera informale. Lo ha fatto ieri, invece, in maniera ufficiale. Nicola Bonamico, presidente di Adria Shopping, si è scusato con la cittadinanza per le dichiarazioni espresse poco prima del taglio del nastro del primo appuntamento dei "Venerdì di Adria d'estate", pronunciate dal direttore di un foglio locale.Nella circostanza il suo media partner aveva commentato in senso ironico la mancata presenza di esponenti del centrosinistra al varo della kermesse.
La cosa era stata maldigerita da alcuni cittadini e non era passata inosservata tanto che qualcuno si era rifiutato anche di comprare i biglietti della lotteria chiedendo espressamente all'incaricato di turno, Giuseppe Donà, di rivolgersi "altrove".«Voglio porgere le mie scuse verso tutti gli adriesi che si sono sentiti offesi per questa affermazione - ha premesso Bonamico -. Non sono responsabile delle frasi o delle affermazioni pronunciate da singoli, difficili da controllare. Essendo però il sottoscritto responsabile dell'organizzazione porgo le mie scuse.
Voglio sottolineare - ha concluso - che Adria d’estate è una manifestazione di tutti. Nel nostro lavoro la politica non c’entra. Noi lavoriamo per rendere piu bella e piacevole la nostra città senza guardare al colore politico, come è sempre stato».